Tartarughe arrampicate sugli alberi
Grandi come pentole
A piangere dal guscio,
Mute
A fischiare frustando la coda
E i gusci vuoti rovesciati
Letti per le piogge acide,
Cope per lacrime nobili,
Nebbie sottili,
Stelle cadenti
Che ricoprono il sottobosco
E fanno incespicare gli arcobaleni.
Altre tartarughe sulle finestre
Imposte
Chiuse da un morso
Che mandano a memoria
Il codice dei picchi,
Le carezze delle cimici,
La merda dei gabbiani
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