lunedì 8 ottobre 2018

Autunno è così


Non ti manderò
Più poesie, haiku
Forse parole.

Foglie cadute
Impertinenti sfidano
Le nostre suole.

Autunno è così:
Diradarsi di spazi
Tacer di viole.


domenica 7 ottobre 2018

Sei pioggia


Sei pioggia
Stille di luce, fresco, bizzarrie.
Come conservarti
Rinchiuso
Nel cerchio del secchio?
Marciresti
E asciughi presto
Dagli abiti leggeri
E dai tradimenti.

Sei quello evitato
Quello non scelto
Guardato
Pensato
Temuto soprattutto
Ricordato.

Sei pioggia
Instabile
Di te non sai, non so
Quando verrai, tornerai
Ma ogni volta sei 
Scroscio, imprevisto
Melodia
E dopo di te
Colori nuovi, rinnovati.

E cinguettare, profumare
Dubitare eppure
Non scelto,
Non lottato,
Non richiesto
Silenzioso te ne vai.
L'asfalto bagnato
Disegna una teoria 
Di memorie

E tutto è già stato 
Detto e taciuto.


giovedì 4 ottobre 2018

Cose, Scatole



Una cosa
Un luogo
Il corpo
Musica
Parole
Pane caldo
Una piazza
Un bacio
Latte
Nesquik
Marmellata
Un fiore
Kendrick
Il divano

Un luogo
Il corpo
Una cosa
Musica
E parole
Sterpo
Campagna 
Doro 
Luna 
Bibione
I baci
La pioggia
Gemona
L'elastico
Le zucchine

Il corpo
Parole
Musica
Un luogo
Una cosa
Lingua
Fragole
Sesso
Vino
Sampha
Grecale
Motta
Trieste
Lignano

Parole 
Musica
Una cosa
Un corpo
Un luogo
Poesia
Tergicristallo
Blake
Cappello
Tavan
Prosecco 
Mare
Buio
Conchiglie

Musica
Luoghi
Parole
Cose
Il corpo
Tavolo
Tette
Tenda
Tremore
Radiohead
National

Luoghi
Corpi
Musiche
Parole
Le cose
Pippi
Haiku
Sarmede
L'ortensia
Gli abbracci
Le ombre
I capelli
Il bosco
Le rose

Le cose
Una scatola
I luoghi
Un ricordo
Il corpo
Memoria
Musica
Silenzio
Parole
L'invisibilità.



Sul pentagramma


Sul pentagramma 
D'azzurri, la cicogna
Intona un "mi"


domenica 30 settembre 2018

Non è notte questa notte


Non è notte questa notte
Dove vi guardo sulla porta di casa
Sbadigliare i fanali e andare
A dormire.

Con le mani asciutte
E l'abito stazzonato
Inadatto a piegare il colletto
Per incidere nell'iride
L'imperfetto cerchio lunare.

Non è notte
Ancora su questa tazzina
Vuota di caffè,
Su questo nudo 
Di Schiele infilato in un
Cappello.

Non è così nei miei capelli
Lunghi abbastanza per intrecciare
Stille di buio
Sul buio
Che muove via i riflessi.

Low...
Nome, timbro, armonia, canzone
Mischiano l'aria
Siglano
Un accenno di perfezione.

Inarrivabile
Dolcezza esaudita, tu
Hai profumato un sudario
Per sigillare un sepolcro, io
Non sciolgo le mani nel ricordo
Né supplico
Ritorni.

Ma non è notte, questa notte
Non è disarmata,
Ogni bellezza
Sarà saluto
Truppe argentate accerchiano
L'assedio del sonno.


lunedì 24 settembre 2018

Le rose finiscono


Le rose finiscono
Mettono la coda, gli occhiali
E si accontentano di un viottolo.
Non ospitano il grillo
O la vespa, la ragnatela.
Non accartocciano le braccia
A ombreggiare di luna
Il corpo.

Le rose perdono il coraggio
Quando nessuno più
Né ruba l'agonia
Staccando dalle mani 
                            [ferite
Una teoria di spine,
Un fruscio di foglie
Una linfa che ristagna
Dell'inattendibilità di un dono.

Le rose finiscono
[per tornare
Dalla terra stremata
Di caldo e pioggia.
Non portano che vile,
Stremato, inaccessibile,
Delizioso inganno.
Ogni meraviglia è pronunciata,
Ogni asprezza
Taciuta.





domenica 23 settembre 2018

I guardiani alla lavagna


Le lettere si sdoppiano
Sulla lavagna
Dei maestri.

Unico resta il significato

Solo
Il non compreso
Gratta le muffe dagli angoli
E poi va, camminando via.

E questa pantomima sociale
Frange il muso
Agghindato di menzogne
Contro i guardiani di sempre:
Il tempo,
La solitudine,
La mediocrità.


martedì 18 settembre 2018

Un impero in un piatto


Costruire un impero in un piatto
Mangiarlo.
Sorseggiare oceani che ospitano civiltà perdute
Impararne la lingua
Gli accenti
Le perplessità.
Nei cortili sognati
Scemano le ombre
Le lucciole
Divampano
Fili di riverbero si fanno
I peli dei bruchi,
Un codice il loro
Piegarsi alla brezza.
Diviso il tacchino con una gatta
Rilassa
Il vuoto tra i pieni di luna.


lunedì 17 settembre 2018

Frutti di stagione


Ti ho lasciato un fiore
Sul tovagliolo,
Una ruga in faccia
A sguazzare e sorridere.

Ti ho lasciato oggetti,
Riflessioni,
Predicati.
Tanti aghi, carezze, caramelle
Dentro a canzoni con non potrai mai più
Ascoltare con le orecchie
Tue soltanto.

Mi sono fatto da parte
Come fanno i fiumi
Riluttanti
Vivi
Con sciabordio che è silenzio
E lingua;
Che so parlare di nuovo
Che parla a chi la parla.

Tutto ciò che giace
Nel letto del condannato
Giace per sempre,
Ciò che divampa
Spegnerà.

L'ape e la sua puntura,
Le stelle tiepide di grilli,
Il tintinnio offerto ai pipistrelli,
Sono frutti di stagione:
Saranno rari
Si faranno costosi
Poi
Non saranno più
O saranno altrove.


domenica 16 settembre 2018

Nuvole basse


Dirada, sollevata sopra i campi
Dal mio passaggio irruente
La nebbia settembrina
Timida radice
Di un albero immaginato
Che di nuvole fa foglie,
Di ogni pioggia ombra 
O inverno.

Il senso di colpa
Annida discreto 
In ogni giorno liberato
E nel respiro che affonda
Scavando brandelli di sogno 
Non ancora sognati:
Desidero qualcosa, qualcuno
La fine di un dove.

Saturo di risacca
Alla fine cedo al sonno
E ai suoi profumi.



 

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