giovedì 15 marzo 2012

Sputi in faccia

E c'è la primavera che ti sputa in faccia
Milioni di germogli
E fiori
E semi
E seni.

E ombre nuove brucano l'erba
Vecchia,
C'è un castello di mosche
Su uno stronzo di cane,
I mangiatori di gioventù tentano di sbucciare
Le ginocchia.

Presto verrà l'immensità,
Porterà una mascherà di sale
E per sorriso una curva di schiume.
Anch'io sorriderò, 
Sbattendo i piedi fra i suoi denti,
A bracciate nella sua saliva.


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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Un testo di squisita eleganza espressionista.
Si arriva all'ultimo verso felicemente disarmati da tanta violenta bellezza.

L'anonima maiuscola

gelo stellato ha detto...

Ehi! Quando diventerò un poeta famoso ricco pazzo e drogatissimo tu verrai ad aprire i miei reading postumi!

Anonimo ha detto...

Vada per il famoso, pazzo e drogatissimo, ma... ricco??? ;-)

gelo stellato ha detto...

giusto, quando sei pazzo e drogatissimo, dei soldi non ti freguncazz! :D

Anonimo ha detto...

Eh no, la tossicodipendenza è uno dei moventi principali nei delitti contro il patrimonio... piuttosto, quando mai s'è visto un poeta ricco?!

gelo stellato ha detto...

ehi, non ho mai detto che i poeti siano solo quelli che scrivono versi :)

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