Cavo gli occhi al mare,
Li brucio alle nuvole,
Li taglio con una lama ai fiumi e alle pozzanghere.
E le labbra
Le estraggo come cuori caldi e viscidi,
Le dita poltiglia
Di un cielo disumano e gonfio
Di spocchia.
Tu cos'hai comprato dalle foglie e dalla terra?
C'era forse un codice che hai saputo decifrare?
O forse v'erano solo lontananze,
Che guizzavano inquiete sotto la luce delle stelle?
Related Article:
poesie col buio dentro
- C'è questa faccenda
- xmas tree
- Cose che non vogliamo fare più
- Scoiattoli e rami grossi
- Futuri possibili
- Le dita, le rondini
- Facciamo facciamo che adesso
- Ho preso una scatola
- Svegli e morti
- Le stelle d'ìnverno
- Vigliaccate da offrire
- Desideri neri
- Interiore
- Per voi
- Senza chiamarci per nome
- Carne cruda cuore
- Sulla polvere nel grande anfiteatro
- Demoni e nuvole
- Cattiva ultima
- Fame
- Lei, senza
- Possano gli agnelli
- In gola al buio
- E volevo
- Portate
0 commenti:
Posta un commento