mercoledì 25 luglio 2012

Delle tue perplessità

Vieni qui,
Apri la bocca,
Tienila aperta,
Fatti prendere il cuore,
Fammelo stringere,
Lascialo battere
Come una mano che applaude ai grilli
E alle zanzare.
Lascialo respirare,
Che prosciughi l'aria dalle stanze
Le menzogne dal buio.
Poi torna qui,
Non guardare altrove
Tieni aperti gli occhi
Spalancali
Ché li possa estrarre
Come gioielli,
Come una scarpa troppo stretta
O un miracolo mal riuscito
Dalla memoria dei testimoni,
E lasciali tintinnare
Nel palmo disegnato
Di una mano senza rughe,
Ascoltali rotolare,
Sulla pelle del seno,
Rimbalzare bizzosi
A tempo dei palpiti
Che non ci sono più.
Poi dammi le mani,
Annoda le dita
A tutti i desideri
Ché si spezzino le ossa
Per trattenerli
E si fondano alla carne
Per portarli a compimento
E le unghie
Graffiale con i denti
Del pettine destinato
Ai sogni
Delle tue perplessità.


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