Dagli argini,
Sgomenti e spezzati,
Diramano lingue di terra e fiato,
Un giocattolo abbandonato
Si finge morto;
La gretta, vaporosa voluttà
Avvampa,
Separata dalle vesti,
Dalle meticolose cuciture
Dei condizionali negati,
Delle viscere rovesciate degli occhi
Compresse tra labbra fradice.
Non resta mai molto
Dopo la fiamma.
Solo una fiaba senza finale:
L'orco e la fata a cercarsi
Nello sterminato palmo delle loro
Malie.
Related Article:
poesie col fuoco dentro
- Nel tuo cassetto
- Dalle labbra fuoriesca
- Sei tu, eri tu, sei tu
- Mari senza rive
- Comandamenti
- Come non averti
- Potresti venire qui
- Buonanotti blandite
- Verrò
- Sarà tardi sarà notte
- Luna blu
- Tutta e piccolina
- Dimenticarne alcuno
- Guancia scapola
- In curva
- La mano che difende
- La mano
- A cucire l'aria al vento
- Quei figli di puttana
- Dal dorso
- Da cento e passa
- Il pensiero di te
- Lasciati entrare
- Dominatori, predatori, divoratori
4 commenti:
E raccoglierle tutte in un libricino...?
sono troppe.
e non sono poesie.
e ci vorrebbe troppo tempo per.
e poi diventerei ricco e famoso e dominerei il mondo e comincerei a starmi sul cazzo da solo :D
Un giocattolo abbandonato
Si finge morto;
Wow, ma come ti vengono? :)
"ti vengono" è domanda che contiene la risposta :)
Posta un commento