Confezionammo un fantoccio
fradicio di carne di carta
Da impiccare a ogni albero nudo,
A ogni freddo palo della luce.
Muovemmo i passi dei nostri libri
Nelle piaghe delle loro storie.
Fummo latte per ferire
Il nostro cuore di pane,
Risa soffocate per dare respiro
Al fuoco.
Cercammo coi denti
Di strapparci i piedi,
Ma la pigrizia ci divorò la lingua
E siamo ancora qui
A camminare via.
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