Vi può capitare, di notte, volgendo lo sguardo alla moneta rubata che era la luna, e il mento alle cime dei pioppi, d'intravedere frulli d'ombre rapaci. Astori, nibbi, gufi, civette, poiane, barbagianni... Voli costruiti per ghermire, dite. Io no. Sono coriandoli gettati dal buio: roteano, vibrano, impazzano, sono guizzi su archi tesi tra refolo e fronda: altalena per tenebre, echi, presentimenti.
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