Vedo uomini neri, a volte, in queste notti profonde, fuggire dal ciglio
della strada, forastici, con un balzo sgraziato verso il fosso o i
campi. Ne suggerite la natura di spettri, peccati di lamiera e
cristallo, oppure spiegate come siano difetti della vista e inganni
della luce. Io vi sorrido, bonario, affacciato all'uscio di casa, dalla
coda del vostro occhio, pronto a scattare.
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