giovedì 4 giugno 2015

Ammicca starnazza ride


Lei mi guarda dalla finestra e ammicca starnazza stride
Porta a spasso i miei vizi
Sulle mie dita umide
E dilaga nel mio cuore di terracotta
Che ascolto e riascolto
coccio dopo scheggia
Come se avesse attraverso tutta la verità
di oggi e di domani.
Hanno costruito una città sulle ali 
Di un coleottero, 
Sotto un lampione, sulla strada principale
Tesa è la mano di un mendicante
Cade la prima goccia
La terra scricchiola ansiosa
Di stremata voluttà.


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1 commenti:

Elisa Sala ha detto...

Quella stremata voluttà!
Bello, ti vien voglia di vedere le crepe arse sorridere.
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