giovedì 31 maggio 2012

Millesimo piano

C'è questo temporale, 
Con un viso di bambina e le unghie troppo lunghe, 
A graffiare la mia porta
Al posto del cane.

C'è questa magia versata nei bicchieri,
A fiotti gorgoglianti
Che risciacquano le carezze e ne fanno bottoni,
Lacci, morsi e germoglio.

E c'è una sedia scostata, 
Un tappeto accartocciato,
Una finestra accostata al millesimo piano
Di una nuvola con le scarpe basse
E la luna in mano.

C'è il tuono, 
Il lampo,
Lo starnuto.
La mano che cerca la mano
Che cerca la mano.
Il nostro posto sulla sedia
Occupato da un portafoglio 
E un cellulare.
Il bacio sconfitto,
L'abbraccio vincente.
 


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3 commenti:

Melinda ha detto...

Crei scenari meravigliosi con i tuoi pensieri e questo campo di papaveri continua a lasciarmi a bocca aperta...wow!

gelo stellato ha detto...

allora vuol dire che vivo scenari meravigliosi! Fico! :D

Melinda ha detto...

Allora sì, fico! ;)

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