E ho preso una scatola
Di chiavi,
Un carro di serrature e tutti
I cardini che mi riusciva di trovare;
E frantumati coi denti,
E sciolti nella saliva,
Ne ho riempito i calici e
I cuscini
E le orecchie,
I portafogli,
Le tasche,
I coglioni,
Le galere
E le mani chiuse
A coppa,
E i mattoni cavi
Dei cimiteri,
Le rughe del
Pianeta e le pieghe
Del cuore.
Quel che avanza,
Spinto di lato contro una guancia,
Lo mastico piano
Per accompagnare le parole.
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