mercoledì 23 luglio 2014

Brutte figure risate

Sono stato a raccogliere le more,
Sotto la pioggia e sotto 
Un cielo di fumo avanzato 
Da una giornata caldissima. 

Potevo pisciare senza mani 
Davanti al mais superbo 
E molto più alto di me. 

Non c'era nessuno, 
Nemmeno zanzare e tafani. 

Mi sono saziato ricordando 
Il rosso e il nero: bagnati e brillanti, 
Sono tra i pochi colori 
Che ti infilano in tasca e corrono 
Via, 
Senza chiederti niente, 
Togliendoti chili e centimetri, e regalandoli, 
All'intorno di un tempo
In cui le ginocchia erano sbucciate, 
E le brutte figure, 
Risate.


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Credi di avertelo già detto, ci sai fare con la poesia, rispecchia i tuoi momenti.
Bravo.

Anonimo ha detto...

Scusami, io non sono per l'anonimato!
Ciao
Elisa Sala

gelo stellato ha detto...

oh :) quando è un complimento va bene anche l'anonimato :D
ciao!

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