La mediocrità ha cavalli veloci
E mantelli trasparenti.
Me ne accorgo non tardi,
Non dopo molto che è fuggita
La mezzanotte,
Col suo cesto di mele e zanzare.
Allora dipingo un mappamondo
In faccia alla luna,
Semino tempo,
Raccolgo premura.
Rincorro quei cavalli,
Mentre altri cuscini,
Sottomano,
Dormono già
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