Avevi smarrito un brivido
Dentro la scatola
Delle mie carezze
E ti disegnavo sul ventre una mappa
Per cercarlo.
Avevi riposto bellezza
Anche sotto le unghie:
Una città di incoscienti,
Dopo la curva dell'elastico.
Avevi semi
Per le carte che non avevo
Il coraggio di giocare,
Mani vincenti
Da infilare nei sospiri,
Che ti avrei scucito dal corpo.
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