martedì 5 ottobre 2010

Buccia d'arancia


Buccia d'arancia
Sui tutoli. Un grillo
Incanta ancora.


Il fuoco ghigna


Il fuoco ghigna.
Si freddano le rughe
Sulle castagne.


lunedì 4 ottobre 2010

Gli irritatevoli

Guardo negli occhi
Quelli che costruiscono
Bambole
Di irritazione
Ogni giorno
E non stanchi
Qualche sera.

Gli animali
Di pezza
Fuggono per i prati,
Le macchinine
Arrancano su pendii
Di legno e di marmo.

Restano i soldatini
E un pallone bucato.



venerdì 1 ottobre 2010

Posate


A casa mia diluvia.

Apro i cassetti per riparare il gatto.
Si è rotto cadendo addormentato.

Sul pavimento si raccoglie la polvere.
Anche lei caduta, ma autosufficiente.

E intanto diluvia.

I cassetti traboccano.

E le posate, per l'appunto, non galleggiano.


mercoledì 29 settembre 2010

Gambe di caos


Dicevi che il tuo desiderio
E' un cieco 
Che corre su gambe di caos,
Dicevi di stringere,
Abbracciare,
Sprofondare.
Come fa la gravità
O il tempo,
La fantasia.
Cercare il fondo nelle cavità
Dicevi,
Non in un graffio, ma
In una carezza bagnata.


lunedì 27 settembre 2010

L'esercito senza paura


Le case raschiano la gola
Col soffio del caffè.

Sputano soldati spettinati,
Infermiere e cortigiane
Dagli occhi gonfi
E il passo nervoso.

Marciano al ritmo delle persiane,
Delle cerniere,
Del ticchettio delle unghie
Sui bottoni e le tazzine.

L'inno sfugge alle radio,
Sporco,
Annoiato.

Sul vessillo,
Un segno zodiacale
Subito dimenticato.



sabato 25 settembre 2010

L'intonaco crepa


Ti sei svegliata di notte
Il naso ti passeggiava per la faccia.

Sul muro
A luce piena e tiepida
Si rincorrono ombre di gechi e bisce.

L'intonaco
Si crepa lento
Con un grattare leggero.



venerdì 24 settembre 2010

La mediocrità


La mediocrità ha cavalli veloci
E mantelli trasparenti.

Me ne accorgo non tardi,
Non dopo molto che è fuggita
La mezzanotte,
Col suo cesto di mele e zanzare.
Allora dipingo un mappamondo
In faccia alla luna,
Semino tempo,
Raccolgo premura.

Rincorro quei cavalli,
Mentre altri cuscini,
Sottomano,
Dormono già


martedì 21 settembre 2010

Notturna virgola

Notturna virgola
La civetta, dai fari
Ai rami spogli.


venerdì 17 settembre 2010

Metà di te


Metà di te
Ha un fiore nei capelli
Umido dall'alba.

Metà di me
Annoda i fulmini alla coda
Delle chimere

Metà di te sfugge
Alla gravità
Un'altra metà confeziona
Ragnatele di miele
Per mosche di zucchero.

Metà di me guarda
Un'altra metà che le accarezza
E dove finisce la mano
Comincia 
Una prigione vuota



 

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