martedì 18 dicembre 2018

Sei tu, eri tu, sei tu


Di tutte le strade, tu
Hai scelto questa.
Il tacco secco, sul marciapiede gelato,
Un colpo di tosse
L'attesa di un campanello
Che non è suonato.

Era bello scegliere la cena,
Porgere un fiore al piatto,
O al tovagliolo.

Inventare un dono
Farne sorpresa, abbraccio, rifugio, anfratto.
Dare un senso altissimo e introvabile
Al fare l'amore. 

Sei tu, eri tu, sei tu,
Che non portavi il tacco, il reggiseno,
Non portavi l'imbrunire,
Né il sereno.

Ed erano belle le scomodità
Del bagno, del futuro, del divano,
Erano belle le tue spalle
Sul petto mio capiente.
I capelli raccolti in fretta,
La colazione pronta, la notte perfetta.

Eri bella tu,
Come nessuno
Ti aveva fatto mai.

Che seno meraviglioso, che hai, dicevo, che bella
Che sei.
Del dopo non so e nemmeno tu ormai
Saprai.


mercoledì 12 dicembre 2018

Rubo rose


Rubo una rosa al giorno, a volte
La strappo malamente, altre
Ho le forbici, oppure
Sono quelle cresciute male
Sul lato del gambo
Che si offrono
Timidamente
E spezzano il silenzio di un crac festoso.

Rubo rose ogni giorno, a volte
Seccano in macchina, altre
Accompagnano fradicie 
Un tergicristallo, oppure
Finiscono senza spine
Tra le mani di sconosciuti
Senza spine
O alla fine, sopra una tastiera sporca
Per il  mio tavolo assetato.



L'inverno dei giorni


Porge rannicchiato il dorso
Delle mani
Incrociate in viso
Il sole timoroso di dicembre.

Noi non lo abbiamo guardato
Veramente
Incatenati alla cornice di buio.
Siamo colpevoli
Condannati
Savi.

Sul braciere di un tramonto, in nuce
Cuciamo orizzonti immaginati.
Siamo questi?
Sono questi i tagli dell'abito
Indossato e già liso?

Non c'è scheggia, o brama, o guizzo
O minutaglia
Di bene 
O male
A popolare le vie del nostro dare.
Dorme scriteriato un gatto
Sui cuscini schiacciati:
Il fiammifero non attecchisce,
La scintilla scontra la goccia 
E tace.

Andiamo via, così, in nessun luogo.
Nessun luogo
Che meriti attenzione.


venerdì 7 dicembre 2018

S068



S068
Accettazione e pagamenti.
P090 S070
Letti e riletti e riletti e riletti.
Ortottica si bea del suo mistero.

E ancora S090 P072
Mi portano in Giappone
Tra nigiri e uromaki
Ricordo Midori
In un sogno di Murakami
Che si faceva abbracciare da un orso
Per noi bambini sempre bruno.
E il Tanuki?
Agita lo scroto ancor oggi
Dalle verande e dalle ghignate.

Non so se bruciare questo scranno di carta
D'attesa
Di ore
Ravvivare il ciocco
Divampare il tutolo
Dare il benvenuto e l'addio
Alla pasta, all'acqua per lavarne il piatto.

S068
Utenti in coda: 09
5 dicembre 2018
09:34
Un chiodo piantato
Un quadro di un quando sopra un dove
Sopra un come, sopra un purtroppo.

I sassolini delle giornate
Nel vaso di terracotta
Sono marinai della promiscuità
Fate pensose
Guerrieri assediati.


martedì 4 dicembre 2018

Divisa simmetria


Cercando di dividere
Il garanza dal carminio
Il passo dallo sgambetto
Il gin tonic
Dall'acqua ragia.

Nemmeno tagliata a metà
La luna smette d'essere bersaglio.

Il fumo si siede sui comignoli
E ammira, ammirato; la tramontana
Spezza i bossi e le persiane.
Lo stormire si finge crepitio, il sonnecchiare
Oblio 
E la simmetria divide
L'ala dal suo battito,
Le occhiate curiose o
Affrante
Dalle insane.





martedì 27 novembre 2018

Conditi dal sonno


Abbiamo mangiato abbracci
Conditi da tantissimo sonno.

E c'era sempre della dolcezza
Nelle braccia anchilosate
Del risveglio;
Della mancanza
Negli occhi ancora arresi
Alla marmellata dormiente
Sul pane abbrustolito.

Restavano sotto le coperte
I sogni dimenticati
A tenere al caldo il ritorno, a tenere
Le porte aperte.
.




giovedì 22 novembre 2018

Lombrichi


Lombrichi
Le giornate asfalto bagnato:
Uno stelo
Sbatacchiato e offeso,
Una foglia sprimacciata
Dall'alito di novembre.

Ostacoli che hanno raccolto l'odio,
La bestemmia, la brama.

Non la cornacchia, non il merlo
Assisi sul ramo spoglio;
Non l'automobile spietata, non la suola del corridore
Si accostano allo strisciare muto.

Ghermiti.
Uno a uno a uno a uno
Sotto l'occhiolino dei lampioni
E la scia
S'allunga e misura la lontananza 
Dal bordo che porta al bordo.

Tutto tace nello sciacquare
Dai bordi ai fossi
Dove le ragnatele sono cattedrali e le zampe
Ali.



Luna nel bicchiere


Luna nel bicchiere
Guerriera disarmata
Brama castagne.


lunedì 12 novembre 2018

Crisantemi


L'ultima cosa
Che mi restava di te
Era una birra.

L'ho bevuta.

E il rutto ha rimescolato il ricordo
                             [sapeva di mela 
E questo disco dei Low
Non lo ascolteremo assieme alla luna
                             [muta
Né il waltz di Thom
Né il Jazz di Neneh.

Dove ti sei lasciato cadere
Armato di ali e di anticaglie?

Suona, telefono, suona
Eco dirimpetto al foglio.
Attitudine
All'entropia domata e domatore
Di qualcuno d'altri.

Qui
Piove nebbia.

Schiacciate dall'umidità le foglie
Non scricchiolano più.
Una bolgia di riverberi
Festante
Si è coricata assieme
Alle luci della strada

Mattina di novembre.

Il vaso sul tavolo desta
La gratitudine per la madre,
Per la bellezza scorta
Nelle chincaglierie.

Crisantemi esplosi dagli orti
In tutto ciò che non è inverno
Ma ne mostra le mani,
Il respiro
Desiderato.





lunedì 8 ottobre 2018

Autunno è così


Non ti manderò
Più poesie, haiku
Forse parole.

Foglie cadute
Impertinenti sfidano
Le nostre suole.

Autunno è così:
Diradarsi di spazi
Tacer di viole.



 

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